TESTI DE ANDRE'


Preghiera in gennaio

La- Mi La-
Lascia che sia fiorito Signore il suo sentiero...
Re- Sol Do Mi
quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle dovra' riconsegnare...
La- Re- La- Mi la-
quando verra' al tuo cielo, la', dove, in pieno giorno risplendono le stelle.
La-
Quando attraversera' l'ultimo vecchio ponte, ai suicidi dira' baciandoli alla fronte "Venite in Paradiso, la' dove vado anch'io, perche' non c'e' l'Inferno nel mondo del buon Dio. Fate che giunga a voi con le sue ossa stanche seguito da migliaia di quelle facce bianche, fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Do- Sol Do-
Signori Benpensanti, spero non vi dispiaccia
Fa- Sib Mib Sol7
se in cielo in mezzo ai santi, Dio, fra le sue braccia, soffochera' il singhiozzo
Do- Fa- Do- Sol7 Do-
di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte. Dio di misericordia, il tuo bel Paradiso, lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso, per quelli che han vissuto con la coscienza pura, l'Inferno esiste solo per chi ne ha paura.
La- Mi La-
Meglio di lui nessuno, mai, ti potra' indicare
Re- Sol Do
gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare.
Mi7 La- Re- La- Mi7 la-
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento, Dio di misericordia vedrai... sarai contento.

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Marcia nuziale

Mi- Re Sol Mi- Do Si7 Mi- Mi- Re Sol Mi- Do Re Sol
Matrimoni per amore, matrimoni per forza
Mi- Do Re Sol
ne ho visti di ogni tipo, di gente d'ogni sorta
Si7 Do
di poveri straccioni e di grandi signori,
La- Re SI7
di pretesi notai, di falsi professori. Ma pure se vivrò, fino alla fine del tempo io sempre serberò il ricordo contento delle povere nozze di mio padre e mia madre decisi a regolare il loro amore sull'altare. Fu su un carro di buoi, se si vuole esser franchi tirato dagli amici e spinto dai parenti, che andarono a sposarsi dopo un fidanzamento durato tanti anni da chiamarlo ormai d'argento. Cerimonia originale, strano tipo di festa, la folla ci guardava, gli occhi fuori dalla testa; eravamo osservati dalla gente civile che mai aveva visto matrimoni in quello stile. Ed ecco soffia il vento e si porta lontano il cappello che mio padre tormentava in una mano, ecco cade la pioggia da un cielo maldisposto deciso ad impedire le nozze ad ogni costo. Ed io non scorderò mai la sposa in pianto cullava come un bimbo i suoi fiori di campo ed io per consolarla, in con la gola tesa suonavo la mia armonica come un organo da chiesa. Mostrando i pugni nudi gli amici tutti quanti gridarono "Per Giove, le nozze vanno avanti", per la gente bagnata, per gli dei dispettosi,
La- Si7 Do Re Mi
le nozze vanno avanti, viva, viva gli sposi.

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Spiritual

Fa# Si Fa# Re#-
Dio del cielo se mi vorrai
Sol#- Do#7 Fa#
in mezzo agli altri uomini mi cercherai Dio del cielo se mi cercherai nei campi di granoturco mi troverai
Fa# Si Fa#
Dio del cielo se mi vorrai amare
Re#- Sol#- Do#7 Fa#
scendi dalle stelle vienimi a cercare
Fa# Si Fa# Si Fa#
oh Dio del cielo se mi vorrai amare
Re#- Sol#- Do#7 Fa#
scendi dalle stelle vienimi a cercare LE CHIAVI DEL CIELO NON TI VOGLIO RUBARE ma un attimo di gioia me lo puoi regalare OH DIO DEL CIELO SE MI VORRAI AMARE scendi dalle stelle vienimi a cercare SENZA DI TE NON SO PIU'DOVE ANDARE come una mosca cieca che non sa piu'volare OH DIO DEL CIELO SE MI VORRAI AMARE scendi dalle stelle vienimi a salvare
Sol Do Sol Do Sol
E SE CI HAI REGALATO IL PIANTO ED IL RISO
Mi- La- Re7 Sol
noi qui sulla terra non l'abbiamo diviso OH DIO DEL CIELO SE MI VORRAI AMARE scendi dalle stelle vienimi a cercare OH DIO DEL CIELO SE MI VORRAI AMARE scendi dalle stelle vienimi a salvare OH DIO DEL CIELO SE MI CERCHERAI in mezzo agli altri uomini mi troverai OH DIO DEL CIELO SE MI CERCHERAI nei campi di granoturco mi troverai Dio del cielo io ti aspettero' sul cielo e sulla terra io ti cerchero'
Sol Do Sol Do Sol
OH DIO DEL CIELO!, OH DIO DEL CIELO! OH DIO DEL CIELO!, OH DIO DEL CIELO! [ad libitum]

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Si chiamava Gesù

Sib- Mib-7 Fa Fa4 Fa Fa7 Sib- Fa4 Fa Sib- Fa
Venuto da molto lontano
Ab Reb
a convertire bestie e gente
Fa7 SIb-
non si può dire non sia servito a niente
Solb Fa7 Sib-
perchè prese la terra per mano
Sib7 Eb-
vestito di sabbia e di bianco
Sib- Fa7 Sib-
alcuni lo dissero santo
Sib7 Mib-
per altri ebbe meno virtù
Sib- Fa7 Sib- Fa4 Sib- Fa4
Si faceva chiamare Gesù. Non intendo cantare la gloria nè invocare la grazia o il perdono di chi penso non fu altri che un uomo come Dio passato alla Storia ma inumano è pur sempre l'amore di chi rantola senza rancore perdonando con l'ultima voce chi lo uccide tra le braccia di una croce. E per quelli che l'ebbero odiato nel Getzemani pianse l'addio come per chi lo adorò come Dio che gli disse "sia sempre lodato" per chi gli portò in dono alla fine una lacrima o una treccia di spine accettando ad estremo saluto la preghiera e l'insulto e lo sputo. E morì come tutti si muore come tutti cambiando colore non si può dire che sia servito a molto perchè il male dalla terra non fu tolto ebbe forse un po' troppe virtù ebbe un volto ed un nome Gesù di Maria dicono fosse il figlio sulla croce sbiancò come un giglio.
Sib- Mib-7 Fa Fa4 Fa Fa7 Sib- Fa4 Fa

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La canzone di Barbara

Re- La- Re- Sol7 Do Re- Mi7 La- Fa Mi7 La- La- Mi7
chi cerca una bocca infedele
La-
che sappia di fragole e miele
La7 Re- Fa Sol Do
in lei la troverà Barbara
La7 Re- La- Mi La-
in lei la bacerà Bar.ba.ra lei sa che ogni letto di sposa è fatto di ortiche e mimosa per questo ad un'altra età Barba..ra l'amore vero rimanderà Bar.ba.ra
Re- La- Re- Sol7 Do Re- Mi7 La- Fa Mi7 La- Sol7 Do- Sol7
e intanto lei gioca all'amore
Do-
scherzando con gli occhi ed il cuore
Do7 Fa- Lab Sib Mib
di chi forse la odierà Bar.ba..ra
Do7 Fa- Do- Sol Do- Mi7
ma poi la perdonerà Bar.ba..ra
La- Mi7
e il vento la sera la invita
La-
a sfogliare la sua margherita
La7 Re- Fa Sol Do
per ogni amore che se ne va lei lo sa
La7 Re- La- Mi La-
un altro petalo fiorirà per Bar.ba.ra
Re- La- Re- Sol7 Do Re- Mi7 La- Fa Mi7 La-

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Via del campo

Sol- Fa-/La Sib Mib Sol- Re7 Sol- Sol- Re7 Sol-
Via del Campo c'è una graziosa
Sib Mib Fa
gli occhi grandi color di foglia
Sib Mib Re
tutta notte sta sulla soglia
Sol- Do- Re7 Sol-
vende a tutti la stessa rosa Via del Campo c'è una bambina, con le labbra color rugiada, gli occhi grigi come la strada nascon fiori dove cammina. Via del Campo c'è una puttana gli occhi grandi color di foglia se di amarla ti vien la voglia basta prenderla per la mano E ti sembra di andare lontano lei ti guarda con un sorriso non credevi che il paradiso fosse solo là al primo piano
Sib- Fa Sib- Reb Solb Lab Reb Solb Reb Sib- Mib- Fa7 Sib-
Via del Campo ci va un illuso a pregarla di maritare a vederla salir le scale fino a quando il balcone è chiuso Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior.

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Caro amore

Sol- do-6 sol- do- do-7 do-6 re4 re re7 sol-9 sol- Sol- Fa6 Sib
Caro amore nei tramonti di aprile
Sol- Do- Do-7
Caro amore quando il sole si uccide oltre le onde
Mib Re4 Re
Puoi sentire piangere e grida-re
Re7 Sol-9
anche il vento ed il mare
Mib re-
Caro amore così un uomo piange, Caro amore
re-7 Do- do-7 do-6
al sole e al vento e ai verdi anni che cantando se ne vanno
re4 re re7 do-
dopo il mattino di maggio quando sono venuti e quando scalzi
do-7 do-6 re4
e con gli occhi ridenti sulla sabbia scrivevamo contenti
re re7 sol-9 sol-
le più ingenue parole
re-9 sib la re- re-7 do-6 re- sol- ?????
Caro amore i fiori dell'altr'anno, Caro amore Son sfioriti e mai più rifioriranno E nei giardini ad ogni inverno ben più tristi son le foglie Caro amore così un uomo vive, Caro amore E il sole e il vento e i verdi anni Si rincorrono cantando verso il novembre a cui Ci vanno portando e dove un giorno con un triste sorriso Ci diremo tra le labbra ormai stanche "eri il mio Caro amore"
re- do6 re- sol- sol-7 sib la4 la la7 re-9 re- sib la- la-7 sol- sol-7 sol-6 la4 la la7 sol- sol-7 sol-6 la4 la la7 re-9 re- ???

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Bocca di rosa

Sol- Re Sol-
La chiamavano bocca di rosa metteva l'amore metteva l'amore
Re Sol-
la chiamavano bocca di rosa metteva l'amore sopra ogni cosa
Re Sol-
appena scese alla stazione del paesino di sant'ilario
Re sol-
tutti si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario
Sol7 Do- Fa7 Sib
c'e' chi l'amore lo fa per noia chi se lo sceglie per professione
Do- Sol- Re Sol-
bocca di rosa ne' l'uno ne' l'altro lei lo faceva per passione... ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie e fu cosi' che da un giorno all'altro bocca di rosa si tiro' addosso l'ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l'osso ma le comari di un paesino non brillano certo in iniziativa le contromisure fino a quel punto si limitavano all'invettiva...
Sol- Do- Fa Sol- Sol- Do- Re Sol-
si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come gesu' nel tempio si sa che la gente da buoni consigli se non puo' piu' dare cattivo esempio cosi' una vecchia mai stata moglie senza mai figli senza piu' voglie si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto e rivolgendosi alle cornute le apostrofo' con parole argute "il furto d'amore sara' punito - disse - dall'ordine costituito"... e quelle andarono dal commissario e dissero senza parafrasare: "quella schifosa ha gia' troppi clienti piu' di un consorzio alimentare" ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi con i pennacchi ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi spesso gli sbirri e i carabinieri al proprio dovere vengono meno ma non quando sono in alta uniforme e l'accompagnarono al primo treno
Sol- Do- Fa Sol- Sol- Do- Re Sol-
alla stazione c'erano tutti dal commissario al sagrestano alla stazione c'erano tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano a salutare chi per un poco senza pretese senza pretese a salutare chi per un poco porto' l'amore nel paese c'era un cartello giallo con una scritta nera diceva: "addio bocca di rosa con te se ne parte la primavera"
Sol- Do- Fa Sol- Sol- Do- Re Sol-
ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca e alla stazione successiva molta piu' gente di quando partiva chi manda un bacio chi getta un fiore chi si prenota per due ore persino il parroco che non disprezza tra un miserere e un'estrema unzione il bene effimero della bellezza la vuole accanto in processione
Sol- Re Sol-
e con la vergine in prima fila e bocca di rosa poco lontano
Sol- Do- Re Sol-
si porta a spasso per il paese l'amore sacro e l'amor profano

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La morte

Do#- Si Do#- Si Do#-
La morte verrà all'improvviso, avrà le tue labbra e i tuoi occhi
Si La Si La Si Do#-
ti coprirà di un velo bianco, addormentandosi al tuo fianco. Nell'ozio, nel sonno, in battaglia, verrà senza darti avvisaglia la morte va a colpo sicuro, non suona il corno, nè il tamburo. Madonna che in limpida fonte, ristori le membra stupende la morte non ti vedrà in faccia, avrà il tuo seno e le tue braccia. Prelati, notabili e conti, sull'uscio piangeste ben forte chi bene condusse sua vita, male sopporterà sua morte. Straccioni che senza vergogna, portaste il cilicio o la gogna partirvene non fu fatica, perchè la morte vi fu amica. Guerrieri che in punta di lancia, dal suolo d'Oriente alla Francia di stragi menaste gran vanto, e fra i nemici lutto e pianto. Di fronte all'estrema nemica, non vale coraggio o fatica? non serve colpirla nel cuore, perchè la morte mai non muore. non serve colpirla nel cuore, perchè la morte mai non muore.

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Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poiters

La Re La Re La Mi7 La La Re La
Re Carlo tornava dalla guerra,
Re La Si Mi7
lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor.
La Re La
Al sol della calda primavera
Re La Mi7 La
lampeggia l'armatura del Sire vincitor
La Mi La Mi La Mi La mi
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color ma più che del corpo le ferite da Carlo son sentite le bramosie d'amor.
Fa#- Si- Do#7
Se ansia di gloria, sete ed onore
Fa#- Si- Do#7
spegne la guerra al vincitore,
Fa#- Mi La Si- Fa#- Do#
non ti concede un momento per fare l'amore.
Fa#- Si- Do#7
Chi poi impone alla sposa soave
Fa#- Si- Do#7
di castità la cintura, ahimè, è grave,
Fa#- Mi La
in battaglia può correre il rischio
Si- Fa#- Do# Fa#-
di perder la chiave. COME RIT 1 Così si lamenta il Re cristiano, s'inchina intorno il grano, gli son corona i fior. Lo specchio di chiara fontanella riflette fiero in sella dei Mori il vincitor. COME RIT 1 Quand'ecco nell'acqua si compone, mirabile visione, il simbolo d'amor, nel folto di lunghe trecce bionde il seno si confonde ignudo in pieno sol. STESSI ACCORDI DI RIT 2 "Mai non fu vista cosa più bella, ma io non colsi siffatta pulzella" disse il Re Carlo scendendo veloce di sella. "Deh! Cavaliere non vi accostate, già d'altri è gaudio quel che cercate, ad altra più facile fonte la sete calmate" COME RIT 1 Sorpreso da un dire sì deciso, sentendosi deriso, Re Carlo s'arrestò. Ma più dell'onor potè il digiuno, fremente, l'elmo bruno, il Sire si levò. Codesta era l'arma sua segreta, da Carlo spesso usata in gran difficoltà, alla donna apparve un gran nasone, un volto da caprone, ma era Sua Maestà. UGUALE A RIT 2 "Se voi non foste il mio Sovrano, - Carlo si sfila il pesante spadone - non celerei il desio di fuggirvi lontano. Ma poichè siete il mio signore, - Carlo si toglie l'intero gabbione - debbo concedermi spoglia ad ogni pudore". COME RIT 1 Cavaliere lui era assai valente ed anche in quel frangente d'onore si ricoprì e giunto alla fin della tenzone, incerto sull'arcione tentò di risalir. Veloce lo arpiona la pulzella repente, una parcella, presenta al suo Signor "Deh! Proprio perchè voi siete il Sire fan cinquemilalire, è un prezzo di favor". COME RIT 2 "E' mai possibile, oh porco di un cane, che le avventure in codesto reame debban risolversi tutte con grandi puttane. Anche sul prezzo c'è poi da ridire, ben mi ricordo che pria di partire, v'eran tariffe inferiori alle tremila lire". COME RIT 1 Ciò detto agì da gran cialtrone, con balzo da leone in sella si lanciò frustando il cavallo come un ciuco tra i glicini e il sambuco il Re si dileguò. Re Carlo tornava dalla guerra, l'accoglie la sua terra cingendolo d'allor. Al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del Sire vincitor.

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Cantico dei drogati

Si- Do#- Re Mi Fa# Sol La Re Fa# Si- Si-/La Sol#- Do# Fa#- Fa#-/Mi Mib- Sol#- Do#-
Dom Mib
Ho licenziato Dio
Sib Sol
gettato via un amore
Dom Mib
per costruirmi il vuoto
Sib Sol
nell'anima e nel cuore.
Fam
Le parole che dico
Mib
non han più forma nè accento
Lab
si trasformano i suoni
Fam Sol
in un sordo lamento
Mib Sib
mentre fra gli altri nudi
Dom Sol
io striscio verso un fuoco
Mib Sib
che illumina i fantasmi
Lab Sol
di questo osceno giuoco.
Dom Lab Dom Fam Sol Dom
Come potrò dire a mia madre che ho paura? Chi mi riparlerà di domani luminosi dove i muti canteranno e taceranno i noiosi quando riascolterò il vento tra le foglie sussurrare i silenzi che la sera raccoglie. Io che non vedo più che folletti di vetro che mi spiano davanti che mi ridono dietro.
Dom Lab Dom Fam Sol Dom
Come potrò dire a mia madre che ho paura? Perchè non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni più usati per queste ed altre sere e chi, chi sarà mai il buttafuori del sole che li spinge ogni giorno sulla scena alle prime ore e soprattutto chi e perchè mi ha messo al mondo dove vivo la mia morte con anticipo tremendo?
Dom Lab Dom Fam Sol Dom
Come potrò dire a mia madre che ho paura? Quando scadrà l'affitto di questo corpo idiota allora avrò il mio premio come una buona nota mi citeran di monito a chi crede sia bello giocherellare a palla con il proprio cervello cercando di lanciarlo oltre il confine stabilito che qualcuno ha tracciato ai bordi dell'infinito.
Dom Lab Dom Fam Sol Dom Sol7
Come potrò dire a mia madre che ho paura? Tu che m'ascolti insegnami un alfabeto che sia differente da quello della vigliaccheria.

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Primo intermezzo

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Leggenda di natale

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Secondo intermezzo

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Ballata degli impiccati

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Inverno

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Girotondo

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Terzo intermezzo

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Recitativo

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Corale

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Si fosse foco

Lam Si fosse foco, arderei l mondo; FA si fosse vento, lo tempestarei; Mi7 si fosse acqua, i l'annegherei; si fosse Dio, mandereil en profondo. Si fosse papa, sarei allor giocondo, tutti cristiani imbrigarei; si fosse mperator, sa che farei? A tutti mozzerei lo capo a tondo Si fosse morte, andarei a mi padre; si fosse vita, fuggirei da lui; similemente faria da mi madre Si fosse Cecco, com i sono e fui, torrei le donne giovani e leggiadre e vecchie e laide lasserei altrui. Si fosse foco, arderei l mondo; si fosse vento, lo tempestarei; si fosse acqua, i l'annegherei; si fosse Dio, mandereil en profondo.

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